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Come è fatto un impianto elettrico domotico?
vi spieghiamo cosa installiamo all'interno delle pareti di una casa domotica


Autore: vividomotica
Data: 7/3/2010
Argomento: Domotica: che cosa è?
Visite: 199
Tags: domotica, come funziona, come è fatta



Ecco il modulino elettronico prodotta da Easydom che rende al casa intelligente: non c'è un cervellone!


L'impianto elettrico tradizionale. Se vogliamo accendere il punto luce da tre punti della stanza, dobbiamo collegare i 3 pulsanti con 3 cavi elettrici da 1,5 mmq (millimetri quadrati) ciascuno e questi si collegano alla scatola di derivazione. Dalla scatola di derivazione, partono i cavi di alimentazione del punto luce.


Come è fatto un impianto domotico? Vi mostriamo quello della nostra Casa Domotica. Fin da subito, noterete che il punto luce viene alimentato come nell'impianto elettrico tradizionale ma esso viene collegato al modulino elettronico. Dietro i pulsanti, abbiamo installato altri modulini e questi sono collegati fra loro da un unico cavo (BUS) composto da soli 3 fili di 0,5 mmq ciascuno.


In una casa tradizionale, aggiungendo un punto luce e volendolo gestire sempre da 3 punti, costringe ad aggiungere altre 3 linee di cavi da 1,5 mmq ciascuno: in totale saranno 6. Quali modifiche dovrò fare nella Casa Domotica?


Se nella Casa Domotica vogliamo aggiungere un punto luce e comandarlo anch'esso da 3 punti, limitiamo l'intervento all'aggiunta di 3 pulsanti supplementari che verranno banalmente collegati al modulino. Con la domotica, non sarò costretto ad aggiungere altri cavi: il cavo BUS rimane invariato! ATTENZIONE! E' chiaro che dovrà essere aggiunta la linea di alimentazione del nuovo punto luce, come avviene per l'impianto elettrico tradizionale.



Quando pensiamo alla domotica, quindi all'impianto elettrico
della casa intelligente, non riusciamo ad associarvi una immagine precisa, contrariamente a quanto accade durante la prova di un'automobile che trasmette valori come il design e comunica l'immagine di chi la guida. Affronteremo questo importante aspetto, spiegandovi con semplicità cosa installiamo all'interno delle pareti di una casa domotica.

Prima di tutto, quando parliamo di DOMOTICA, intendiamo l'impianto elettrico della casa e in particolare ci riferiamo alla tecnologia che oggi rende la casa intelligente.

Con la domotica, manca il collegamento fisico fra il pulsante e il punto luce

Se abitate in una casa tradizionale, immaginate da quanti punti accendete la luce del soggiorno o della camera da letto. Sicuramente, la stessa luce verrà accesa e spenta da più di un solo punto. In una casa tradizionale, possiamo accendere la luce grazie al cavo elettrico che collega il pulsante al punto luce. Se vogliamo accendere la stessa luce da un altro punto della stanza, dobbiamo utilizzare un secondo cavo elettrico. Fate attenzione: i due pulsanti che ora gestiscono lo stesso punto luce, faranno solo ed esclusivamente quello!

Come funziona in una casa domotica? L'intelligenza della casa domotica è prodotta dai "modulini elettronici" che installiamo dietro i pulsanti dell'illuminazione e dentro le scatole di derivazione. Vedete? Vi abbiamo dato il primo riscontro visivo: ora sapete come è fatto il modulino elettronico e sapete che è la fonte dell'intelligenza. Il modulino elettronico, riceve un input dal pulsante e lo trasmette al modulino che si occupa di attuare la luce, messo nella scatola di derivazione. Il collegamento fra i due modulini avviene tramite un unico cavo molto sottile che trasmette le informazioni "digitali". Il cavo in questione si chiama BUS! Ed ecco la seconda immagine! Ritorniamo all'interno del soggiorno che abbiamo considerato prima. Nel soggiorno domotico, per gestire la stessa luce da un punto in più, installiamo un altro modulino dietro il pulsante aggiuntivo e lo mettiamo in comunicazione con gli altri modulini, unendoli con il cavo BUS.

Ma allora, cosa cambia?

Utilizzando i modulini collegati dal cavo BUS, abbiamo distribuito intelligenza nella casa. Ora provate ad immaginare di fare la stessa cosa in più stanze, su più piani e con più luci. In un impianto tradizionale, una volta collegati i pulsanti ai punti luce, essi gestiranno in modo rigido lo stesso punto luce (faranno sempre e solo quello). In una casa domotica, possiamo decidere di riprogrammare ogni pulsante sulla base delle nostre esigenze. Per esempio, se il pulsante a fianco della porta di ingresso accende il vicino punto luce, è possibile riprogrammarlo e impartirgli un altro ordine: "spegni tutte le luci della casa"! Con il solo utilizzo del PC, i nostri installatori possono riprogrammare ogni pulsante! I modulini collegati fra loro tramite il cavo BUS, creano una rete di informazioni che rendono la casa intelligente!

La ridotta invasività del cavo BUS

Confrontando i nostri schemi, avete capito il valore dell'innovazione? Oggi, l'impianto elettrico domotico risulta estremamente più snello e totalmente flessibile.

Snellezza. Una consistente parte degli ingombranti cavi elettrici (che funzionano a 220V) vengono sostituiti da un piccolo cavo BUS (alimentato a 12V) e  all'aumentare del numero di punti luce, il suo ingombro rimane invariato. L'utilizzo del cavo BUS consente di ridurre al minimo l'invasività prodotta dalle tubazioni e questo risulta molto importante nelle ristrutturazioni dove la domotica si esprime molto bene!

Flessibilità. I modulini elettronici collegati dal cavo BUS, consentono di poter riprogrammare il compito di ogni pulsante della casa intelligente: questo avviene con la sola riprogrammazione tramite PC. Dovete riconoscere nella flessibilità dell'impianto domotico anche l'opportunità di ridurre la spesa per eventuali adattamenti che ogni casa subisce lungo la vita.

Abbiamo semplificato molto!

Vedete, tentare di spiegare come oggi la casa è intelligente, è complesso ed è per questo che abbiamo considerato solo l'illuminazione. In realtà, i modulini della domotica e il cavo BUS, gestiscono con la stessa flessibilità e intelligenza tutti gli altri aspetti della casa come le motorizzazioni, i sistemi di sicurezza, le temperature, l'impianto audio e altro ancora. Una volta, ogni dispositivo funzionava limitatamente al proprio ambito: il pulsante x accendeva la luce y e le motorizzazioni delle tapparelle rispondevano solo quando veniva premuto il relativo pulsante. Nella casa domotica, gestiamo le luci e le tapparelle come sempre e questi oggetti sono rimasti gli stessi: cosa è cambiato allora? Oggi, nell'impianto elettrico scorrono informazioni digitali in grado di organizzare una precisa reazione dell'intera abitazione, sulla base di un evento. In una casa domotica è possibile comporre scenari personalizzati che rispondono ad una particolare esigenza: ogni scenario è finalizzato a semplificare le routine e aumetare lo stato di sicurezza. Insomma, le possibilità sono veramente tante e vi consigliamo di provare la nostra DEMO.

Saluti!
Daniele L.









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